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2008
Google Chrome è disponibile per il download

E’ bastato scaricare i feed per trovare l’ultimo post di Matt Cutts con la diretta della presentazione del nuovo browser targato Google, Google Chrome.
Il download e l’homepage di cui si conosceva l’URL già da questa mattina sono disponibili da poco più di un paio d’ore.
L’installazione è andata a buon fine e la prima impressione è di trovarsi di fronte ad un Firefox alleggerito da cui in fase di installazioneha importato impostazioni e preferiti.
Il software è particolarmente scattante. Una delle preoccupazioni lette oggi riguardava la possibilità di trovarsi a combattere con l’ennesimo browser e gli ennesimi disagi per gli sviluppatori. Sembra non sia così, i siti che ho navigato vengono visualizzati correttamente.
Al contrario Google Chrome regala agli sviluppatori una feauture decisamente interessante. Basta cliccare con il tasto destro in un punto qualsiasi della pagina web e selezionare la voce “Ispeziona elemento“. Una comoda console per ispezionare il codice HTML della pagina corrente che evidenziare codice e posizione dei livelli HTML e,sulla destra, le proprietà CSS che caratterizzano i singoli elementi del documento.

La barra degli indirizzi di Chrome (Omnibox) interagisce con la recente cronologia delle pagine visualizzate ed integra le query al motore di ricerca (strano
).
In caso di crash, con il task manager integrato, è possibile chiudere solo il tab interessato senza dover riavviare Chrome.
Tra le ultime funzionalità provate c’è la modalità incognito che permette la navigazione web senza lasciar alcuna traccia nei file di sistema del browser o sistema operativo.
Probabilmente domani lavorerò con Google Chrome in modo da vedere come se la cava sulla distanza, le prime impressioni sono molto buone anche se ricorda particolarmente Firefox.
Chissà se Google, una volta diffuso il nuovo browser, troverà il modo di integrare gli annunci Adwords tra le schede di Chrome.
Scritto da Simone Rinzivillo




Chrome e la privacy: le informazioni inviate a Google
Analizzati i dati inviati da Chrome a Google: le stesse informazioni che la Google Toolbar già invia a Mountain View ma con una frequenza maggiore vista la diversa tipologia del software.